P Paola maria lussoglio
                            ostetrica e levatrice maria lussoglio
 
 
    Non è solo un aspettare, è forse davvero uno stato interessante, e non sono i genitori che fanno un bambino ma, come si dice perfino nei proverbi, è il bambino che fa i genitori: una grande opportunità di rinascita per la donna e per l'uomo e per la coppia.
    Il bambino nel ventre dimora il tempo giusto per preparare i genitori ad accoglierlo e il posto dell'Ostetrica è semplicemente quello di accompagnare questi genitori  per far nascere in loro il “saper far nascere” e “crescere” prima che lui o lei arrivino.
E’ un esserci alla giusta distanza e vicinanza, con sapienza, morbidezza e rispetto.
    Un percorso che si misuri sui bisogni di chi sta aspettando un bambino, permette alla coppia di compiere una scelta più giusta del luogo della Nascita, scelta che non va mai lasciata al caso, indipendentemente che si tratti di casa od ospedale.
    Farsi delle domande ed allenarsi a sopportare il peso sia delle risposte che delle non risposte è forse uno dei compiti più difficili dell'essere genitori: prima si impara, meglio è.
    
    Se la Nascita è il principio della nostra relazione con noi stessi e con il mondo, è attraverso la madre e il padre che questo divenire della relazione ha origine ed è nella forza e nella magia della Gravi-Danza che la donna e l'uomo possono andare verso il loro farsi Madre, Padre e Famiglia.
 
LA SCELTA del LUOGO della NASCITA
 
    Non credo che esista un posto ideale  per partorire ma sono convinta che la donna, il bambino e la coppia dovrebbero scegliere quello che loro pensano e sentono il posto giusto per Nascere: un luogo intimo in cui sentirsi al sicuro, protetti e liberi di esprimersi ma sostenuti da operatori disponibili, competenti ed adeguatamente attrezzati.
    
    La scelta non andrebbe dunque lasciata al caso ma determinata sulla base dei bisogni che emergono nel percorso della gravidanza e che vanno valorizzati come risorse di orientamento.
    Il dove è legato inevitabilmente al come ed è su questo come che si può riflettere  informandosi, cercando, chiedendo, leggendo, curiosando, girovagando per tempo...
 
    Ogni punto nascita è caratterizzato da equipe che possono basare le loro modalità assistenziali su correnti di pensiero molto diverse se pur basate su criteri scientifici.
Per esempio alcune realtà sono predisposte ad assistere con parto spontaneo donne che hanno partorito con un primo taglio cesareo, mentre altre no, a volte per semplici motivi organizzativi.
    Alcuni punti nascita hanno sale parto attrezzate per permettere alla donna di scegliere la posizione in cui partorire, altri non le hanno ancora ma si arrangiano bene  ugualmente e altri ancora le hanno ma non  non le usano.
    Alcuni ospedali seguono il in (il bebè sta con la mamma in camera) ma come  lo gestiscono?  Altri invece hanno il nido aperto (la mamma può portare e prendere il bebè al nido a suo piacimento) e in altri i bambini vengono portati alle mamme ad orario.
    Da un ospedale all'altro e a volte da un reparto all'altro dello stesso ospedale, variano le percentuali di parti spontanei e cesarei.
 
Un luogo della nascita rispettosa sa anche trasformare un parto per reale necessità (quando la natura di suo si allontana dalla fisiologia) in una buona nascita tifando per la donna e permettendole di dare un senso a un’esperienza critica.
Al contrario, paradossalmente e purtroppo di frequente, si può e medicalizzare la fisiologia privando di umanità il mettere e il venire al mondo.
Per saperne di più guardatevi questo intervento
del le fondatrici
dell’Agosto  2015
 
 
 
 
 

Nascere e Partorire
    Mi piace parlare di Nascita piuttosto che di Parto, perché la parola Nascita porta con se il senso dei profondi mutamenti che vive chi mette al mondo e chi viene alla luce: la madre, il padre e il bambino.
	La parola parto rischia di risuonare solo di fatica, dolore e successo escludendo quelle nascite che  avvengono per Parto Cesareo, non senza fatica, dolore e successo.
	Se penso alla Nascita vedo un cammino e penso ad una donna e ad un uomo che vanno verso un bambino.
Non è solo un aspettare, è forse davvero uno stato interessante, e non sono i genitori che fanno un bambino ma, come si dice perfino nei proverbi, è il bambino che fa i genitori: una grande opportunità di rinascita per la donna e per l'uomo e per la coppia.
    Il bambino nel ventre dimora il tempo giusto per preparare i genitori ad accoglierlo e il posto dell'Ostetrica è semplicemente quello di accompagnare questi genitori  per far nascere in loro il “saper far nascere” e “crescere” prima che lui o lei arrivino.
E’ un esserci alla giusta distanza e vicinanza, con sapienza, morbidezza e rispetto.
    Un percorso che si misuri sui bisogni di chi sta aspettando un bambino, permette alla coppia di compiere una scelta più giusta del luogo della Nascita, scelta che non va mai lasciata al caso, indipendentemente che si tratti di casa od ospedale.
    Farsi delle domande ed allenarsi a sopportare il peso sia delle risposte che delle non risposte è forse uno dei compiti più difficili dell'essere genitori: prima si impara, meglio è.
    
    Se la Nascita è il principio della nostra relazione con noi stessi e con il mondo, è attraverso la madre e il padre che questo divenire della relazione ha origine ed è nella forza e nella magia della Gravi-Danza che la donna e l'uomo possono andare verso il loro farsi Madre, Padre e Famiglia.

LA SCELTA del LUOGO della NASCITA

    Non credo che esista un posto ideale  per partorire ma sono convinta che la donna, il bambino e la coppia dovrebbero scegliere quello che loro pensano e sentono il posto giusto per Nascere: un luogo intimo in cui sentirsi al sicuro, protetti e liberi di esprimersi ma sostenuti da operatori disponibili, competenti ed adeguatamente attrezzati.
    
    La scelta non andrebbe dunque lasciata al caso ma determinata sulla base dei bisogni che emergono nel percorso della gravidanza e che vanno valorizzati come risorse di orientamento.
    Il dove è legato inevitabilmente al come ed è su questo come che si può riflettere  informandosi, cercando, chiedendo, leggendo, curiosando, girovagando per tempo...

    Ogni punto nascita è caratterizzato da equipe che possono basare le loro modalità assistenziali su correnti di pensiero molto diverse se pur basate su criteri scientifici.
Per esempio alcune realtà sono predisposte ad assistere con parto spontaneo donne che hanno partorito con un primo taglio cesareo, mentre altre no, a volte per semplici motivi organizzativi. 
    Alcuni punti nascita hanno sale parto attrezzate per permettere alla donna di scegliere la posizione in cui partorire, altri non le hanno ancora ma si arrangiano bene  ugualmente e altri ancora le hanno ma non  non le usano. 
    Alcuni ospedali seguono il rooming in (il bebè sta con la mamma in camera) ma come  lo gestiscono?  Altri invece hanno il nido aperto (la mamma può portare e prendere il bebè al nido a suo piacimento) e in altri i bambini vengono portati alle mamme ad orario. 
    Da un ospedale all'altro e a volte da un reparto all'altro dello stesso ospedale, variano le percentuali di parti spontanei e cesarei.

Un luogo della nascita rispettosa sa anche trasformare un parto medicalizzato per reale necessità (quando la natura di suo si allontana dalla fisiologia) in una buona nascita tifando per la donna e permettendole di dare un senso a un’esperienza critica.
Al contrario, paradossalmente e purtroppo di frequente, si può e medicalizzare la fisiologia privando di umanità il mettere e il venire al mondo.
Per saperne di più guardatevi questo intervento 
della psicopedagogista Giovanna Bestetti fra le fondatrici 
dell’associazione www.irisassociazione.it

http://www.youtube.com/watch?v=7ApWdAM5nQ4&feature=relmfu

Scegliere dove nascere e partorire è importantissimo 
e si può fare: è un diritto delle donne.

A Torino l’OIRM offre un servizio personalizzato di assistenza alla gravidanza fisiologica
Depliant Gravidanza Fisiologica.pdf

NUOVO CENTRO NASCITA FISIOLOGICA AL SANT’ANNA..!!!!

Neonato....il nuovo centro nascita naturale nascosto dentro questo grande ospedale.
Le mammepance e coppie che volessero approfittarne, devono rivolgersi al servizio presto per poterne sapere di più e intraprendere il percorso richiesto per accedere al servizio.
Consiglio di contattare le referenti del servizio e non limitarsi a considerare voci che girano a volte distorte dal passaparola.

Ecco un articolo con qualche dettaglio...
http://www.comune.torino.it/pass/salute/2015/05/19/piemonte-sant’anna-di-torino-al-via-il-primo-centro-nascite-gestito-esclusivamente-da-ostetriche/

Video intervista su tagli cesarei
http://www.corriere.it/inchieste/reportime/societa/partorire-italia-note-una-spending-review/212fce64-b514-11e3-a6d7-e7d475c5f9ab.shtml

PARTORIRE A CASA...una SCELTA POSSIBILE
Molte donne, nel loro intimo e istintivamente, desidererebbero mettere  al mondo il loro bambino nella loro casa, e oggi E’ POSSIBILE ed è sempre più facile fare questa scelta.

    In Italia sta diventando un diritto sancito dalla legge: in alcune città è lo stesso servizio sanitario che provvede all’assistenza domiciliare Parto a casa OIRM.pdf  Torino
e/o la Regione rimborsa parte delle spese per l’assistenza privata come accade in Piemonte.

    La domanda che a questo punto ci si pone per prima è quella sulla sicurezza per mamma e bambino e la risposta è semplice: non tutte le donne possono partorire a casa ed è sulla selezione che si basa l’assistenza a domicilio.
    
    Questo significa che la donna che fa questa scelta viene seguita in gravidanza dalle Ostetriche che assisteranno al parto e che eseguiranno accertamenti e controlli finalizzati all’esclusione delle situazioni a rischio.
    La selezione è quindi un rigoroso criterio di scelta tanto che a volte, nonostante una gravidanza fisiologica, può capitare di dover effettuare a travaglio avviato un trasferimento in ospedale  per garantire la sicurezza qualora in quel momento si presentino dei segnali di difficoltà.

Partorire a casa non è una moda ma un bisogno profondo delle donne che come tale va accolto e non giudicato.

Per approfondimenti e ricerca Ostetriche Libere Professioniste   www.nascereacasa.it

OSTETRICHE per le DONNE, non solo per l’assistenza al parto a casa ma per tanto di più, prima e dopo la gravidanza!

Virginia Guerra
http://nascoincasa.it

http://www.casaprimaluce.it

Sul gruppo del Sant’Anna di Torino
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/427148/

Rebecca Robino Torino e provincia. Ostetrica Libera Professionista 3348652657 www.arteostetrica.it info@arteostetrica.it 

Giulia Losito  Torino e provincia. Ostetrica Libera Professionista (p.iva) 333 8799765 www.arteostetrica.it info@arteostetrica.it

Rossana Narsete Torino e provincia, ostetrica Libero Professionista, rossana.narsete@libero.it, 3395916851. 
Pagina Facebook  Ostetriche RoSa RosSa https://www.facebook.com/ostetricherosarossa/

Sabrina Bocchi conduce corsi di Acquaticità in gravidanza e per bebè! 
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Articoli
http://www.corriere.it/inchieste/reportime/societa/lazio-parti-casa-perche-non-si-puo-scegliere/c7b6db34-b833-11e3-9fea-b6850cd5b15f.shtml



Torino Luglio  2017



















http://www.irisassociazione.ithttp://www.youtube.com/watch?v=7ApWdAM5nQ4&feature=relmfuGravidanza e Nascita_files/Depliant%20Gravidanza%20Fisiologica.pdfhttp://www.comune.torino.it/pass/salute/2015/05/19/piemonte-sant%E2%80%99anna-di-torino-al-via-il-primo-centro-nascite-gestito-esclusivamente-da-ostetriche/http://www.corriere.it/inchieste/reportime/societa/partorire-italia-note-una-spending-review/212fce64-b514-11e3-a6d7-e7d475c5f9ab.shtmlGravidanza e Nascita_files/Parto%20a%20casa%20OIRM.pdfhttp://www.nascereacasa.ithttp://nascoincasa.ithttp://www.casaprimaluce.ithttp://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/427148/http://www.arteostetrica.it/mailto:info@arteostetrica.ithttp://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.arteostetrica.it%2F&h=1AQGX97lW&s=1mailto:info@arteostetrica.itmailto:rossana.narsete@libero.ithttps://www.facebook.com/ostetricherosarossa/Gravidanza e Nascita_files/Acqua%20e%20Gravidanza.pdfhttp://www.corriere.it/inchieste/reportime/societa/lazio-parti-casa-perche-non-si-puo-scegliere/c7b6db34-b833-11e3-9fea-b6850cd5b15f.shtmlshapeimage_2_link_0shapeimage_2_link_1shapeimage_2_link_2shapeimage_2_link_3shapeimage_2_link_4shapeimage_2_link_5shapeimage_2_link_6shapeimage_2_link_7shapeimage_2_link_8shapeimage_2_link_9shapeimage_2_link_10shapeimage_2_link_11shapeimage_2_link_12shapeimage_2_link_13shapeimage_2_link_14shapeimage_2_link_15shapeimage_2_link_16shapeimage_2_link_17