Paola maria lussoglio
ostetrica e levatrice
 
 
 
Al menarca la donna entra nel proprio potere,
con le mestruazioni pratica il proprio potere,
in menopausa diventa il proprio potere.        Nativi Americani
 
                                          
Mestruazione deriva dalla parola latina “mens” “mese” e indica la perdita “mensile” di sangue così come la parola flusso mestruale.
 
Il ciclo mestruale è invece il ciclo che comprende le modificazioni ovariche e corporee di tutto l'arco del mese. Il ciclo si conta ad iniziare dal primo giorno della mestruazione e dura il numero di giorni che lo separano dalla mestruazione successiva.
Un esempio: se il mestruo è arrivato il primo di marzo e quello successivo arriva il 29 di marzo, quel ciclo è durato 28 giorni, dal primo al 28 perché il 29 corrisponde già al primo giorno del ciclo successivo. I cicli si considerano regolari se variano tra i 24 e i 35 giorni anche cambiando ogni  volta ma è normale, in una giovane donna ai suoi primi cicli, che ci siano anche maggiori irregolarità per i primi anni.
 
Il Giro dell’Uovo
Ogni mese una cellula uovo (ovocita), quasi sempre uno solo, viene scelto per compiere il suo viaggio alla ricerca del seme maschile per dare vita ad un nuovo essere umano.
Il follicolo (il guscio) dell'uovo scelto si dà un gran da fare per produrre gli ormoni che preparano la donna a cercare e ad accogliere il seme maschile nella prima parte del ciclo e per ospitare e nutrire l'eventuale nuovo concepito nella seconda parte del ciclo.
    
Questo ciclo mensile possiamo perciò vederlo come fatto di due tempi separati da due intervalli:
 
Il primo tempo è il tempo dell'espansione e corrisponde alla maturazione dell'uovo, alla preparazione della donna e alla ricerca del seme maschile.
 
Il primo intervallo rappresenta l'ovulazione cioè la liberazione dell'uovo e l'attesa del seme.
 
Il secondo tempo è il tempo della contrazione e corrisponde all'accoglienza e al nutrimento dell'ipotetico nuovo ospite.
 
Il secondo intervallo rappresenta la mestruazione e cioè il disfacimento della mucosa uterina.
 
Il TEMPO dell'ESPANSIONE
E' il tempo della prima metà del ciclo, il tempo in cui l'uovo viene scelto e la donna danza la ricerca del seme maschile con tutta la sua anima e il suo corpo che si fa rotondo, morbido, seducente e prepara nelle profondità del suo utero la terra per ricevere il semebambino e fargli mettere radici.
    Il follicolo viene stimolato da ghiandole, che si trovano nei centri superiori del cervello (ipotalamo e ipofisi), a produrre in questo momento prevalentemente estrogeni, gli ormoni dell'acqua e quindi della vita, del fluire della creatività, della morbidezza, della crescita cellulare, del nutrimento dei tessuti.
    Questa energia della prima parte del ciclo è centrifuga, porta la donna verso il fuori, verso il mondo fuori di sé....in espansione.
In termini scientifici si chiama fase proliferativa riferendosi alla costituzione del rivestimento uterino interno, della culla.
Il corpo e l'anima della donna si preparano  a liberare l'uovo e ad accogliere il seme maschile.
 
L'OVULAZIONE
L'espansione culmina nel momento in cui il follicolo libera la cellula uovo che viene raccolta dalla tuba e depositata poco più in là, vicino alla fine della tuba stessa e perciò lontano dall'utero.
    Tutti gli ormoni dell'orchestra femminile tifano per il concepimento e sono presenti ad alti livelli: estrogeni, progesterone, ormoni ipotalamici e ipofisari, testosterone e prolattina.
    Qui l'uovo, come una grande luna piena, aspetta per circa 12/24 ore il seme maschile, una piccola stella cometa, e tutto è come se si fermasse...come se trattenessimo il fiato per non disturbare.
 
Il TEMPO della CONTRAZIONE
A questo punto potrebbero succedere due cose, due diversi e opposti destini aspettano l'uovo...o incontra il seme maschile che è riuscito a terminare il suo lungo viaggio, arrivare fino a lì e conquistare l'uovo, per cui avviene il concepimento, oppure, a tempo scaduto, l'uovo scompare come una bolla di sapone lì dove si trova e di lui non rimane più nulla...
    Se, nel primo caso, l'uovo fosse stato concepito, impiegherebbe alcuni giorni per viaggiare trasportato dalla tuba all'utero e mettere quelle radici che si chiameranno poi placenta, attraverso le quali comunicherà la sua presenza al corpo femminile.
Per questo motivo il corpo, non sapendo, si comporta come se l'uovo potesse essere stato fecondato, ritira le  energie  orientate all'esterno nella ricerca e le dirige verso l'interno per rendere accogliente la culla-utero che lo ospiterà.
In termini scientifici questa si chiama fase secretiva perchè l'utero secerne una specie di brodo primordiale nutriente.
    Perché il corpo si predisponga a questa cura di sé viene prodotto un ormone chiamato progesterone che significa “a favore (pro) della gestazione”.
    Questa energia della seconda parte del ciclo è centripeta: porta la donna verso il dentro, è un movimento di contrazione e la invita a rallentare i suoi ritmi per porsi in ascolto del possibile semebambino.
    
                                La MESTRUAZIONE
Dopo un certo numero di giorni, se il corpo non riceve nessun messaggio, capisce che anche questa volta l'uovo non è stato concepito e ritira tutte le sue risorse ormonali i cui livelli scendono piano e poi crollano a picco provocando la morte cellulare del rivestimento uterino.
    E' così che l'endometrio, preparato per accogliere un eventuale semebambino, si disfa, muore e scivola verso l'esterno dando forma a quell'evento che viene chiamato mestruazione.
La mestruazione non è l’espulsione dell’ovulo non fecondato!
Poiché questo momento comporta un certo lavoro, più o meno doloroso da parte dell'utero che si contrae (grazie all'ormone detto ossitocina) per liberarsi della sua vecchia fodera, le Forze Creatrici hanno dato alla donna delle sostanze dette endorfine, droghe endogene, per sopportare questo disagio.
    Non tutte le donne, e non sempre, soffrono per il mestruo e quando accade il dolore è localizzato in genere alla pancia e alla schiena e accompagnato da un senso di “stonatura”, a volte nausea a altri fastidiosi malesseri.
E' bene ricordare però che ci sono altri modi in cui possiamo produrre endorfine per poter tollerare ancora meglio il dolore: muoverci (camminare e fare sport), posizioni rannicchiate fra cui quella accovacciata, musiche rilassanti, massaggi e coccole....e in fondo possiamo fare tutto quello che ci fa stare bene senza limitazioni così come dobbiamo permetterci di non fare quello che non ci va di fare in quei momenti...
    ll mestruo è un tempo breve di buio intenso dentro il quale, anche grazie alle endorfine, possiamo pescare intuizioni e nuove idee per il prossimo ciclo creativo.
La mestruazione finisce quando, al di sotto del rivestimento uterino in disfacimento, il corpo comincia a costruirne un altro.
    Ed ecco che il cerchio si chiude e la storia ricomincia proprio da dove è finita per creare un nuovo cerchio e dare forma ad una spirale creativa.
 
 
 
Tutto ciò che….
il Potere del Mondo fa, lo fa in un circolo.
Il cielo è rotondo e ho sentito dire che la terra è rotonda
come una palla
e che così sono le stelle.
Il vento, quando è più potente, gira in turbini.
Gli uccelli fanno i loro nidi circolari,
perché la loro religione è la stessa nostra.
Il sole sorge e tramonta in un circolo.
La luna fa lo stesso e tutt’e due sono rotondi.
Perfino le stagioni formano un circolo nel loro mutamento
e sempre ritornano al punto di prima.
La vita dell’uomo è un circolo dall’infanzia all’infanzia
e lo stesso accade con ogni cosa dove un potere si muove.
 
 
Torino Ottobre 2017